Safe and exciting, come la definisce il sindaco Leoluca Orlando. Antichissima e affamata di futuro, araba, normanna, spagnola, punica, barocca, gotica, mistica e spudorata. Palermo è la città dei contrasti, del caos seducente, dell’agro che dà sapore al dolce. Palermo è la città di Padre Cosimo Scordato, della rete anti-pizzo della comunità migrante di Ballarò, è la città con i nomi delle vie scritti in arabo, è la città con il palmeto più grande di Europa e con l’unico orto Botanico nel quale è stato sancito che non esistono specie autoctone siciliane perché biodiversi per cultura.

Dicono di Palermo

«L’inferno è come Palermo senza le pasticcerie»
Dacia Maraini

«Chi ha visto una volta il cielo di Palermo non potrà mai più dimenticarlo».
Johann Wolfgang von Goethe

«Qui c’è un’atmosfera di giocosa intelligenza che svolazza per l’aria»
David Lynch