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Care Colleghe e Colleghi

La chirurgia di confine e i confini della chirurgia” è il tema che ha ispirato il 68° Congresso SICPRE che si svolgerà a Palermo dal 26 al 28 settembre 2019.

Per una Società che si impegna a organizzare un convegno ogni anno, la scelta del tema è importante per cercare di stimolare un confronto reale su un interesse condiviso che possa concretizzarsi in aggiornamento e completamento del lavoro che ognuno di noi svolge quotidianamente. Per il Congresso di Palermo ho scelto un tema trasversale con due obiettivi congiunti: da un lato, rendere conto della ricchezza della nostra specialità e, dall’altro, tracciarne il perimetro, tenendo conto dell’ambizione e dell’etica. Lavorare sui confini della chirurgia plastica per mettere in evidenza poliedricità, complessità e pluralismo, ma anche unicità di intenti e obiettivi.

La chirurgia plastica ha molte anime e nel programma è stato dato spazio a tutte, proprio per estendere i confini della disciplina fin dove sfiora quelli di un’altra specialità: microchirurgia, chirurgia estetica, tumori, laser traumi, reimpianti e trapianti di organo, tecnologie avanzate, chirurgia robotica, nuovi materiali protesici e altro.

Le specialità “di confine” sono state tutte coinvolte nella organizzazione di sessioni in compartecipazione con altre società scientifiche e proprio perché ciascuna, dal proprio focus, potesse intrecciare e contaminare  le conoscenze scientifiche e organizzative.

Ho apportato piccole innovazioni nello schema classico del Congresso Nazionale:
– ho dato uno spazio centrale all’Assemblea dei Soci, per sottolinearne l’importanza ed assicurale la massima partecipazione;
– un’Aula è interamente dedicata alle attività del PSG, a sottolineare l’importanza data all’aggiornamento e alla formazione dei giovani chirurghi, quest’anno concretamente rappresentato anche dalla assegnazione delle Borse di Studio SICPRE per giovani specialisti “under 40” e per specializzandi;
– ho organizzato alcune Tavole rotonde in modo da affrontare contemporaneamente la chirurgia ricostruttiva ed estetica di un medesimo distretto anatomico, per rappresentare l’essenza della chirurgia plastica e prendere le distanze da una innaturale separazione tra chirurgia Plastica Ricostruttiva e Chirurgia Estetica.

La presidenza femminile, per la prima volta in una Società di Chirurgia in Italia, è stata l’occasione anche per proporre una riflessione e un approfondimento sulle differenze di genere nella pratica chirurgica, che vanno evidenziate e non ignorate. Anche quello tra chirurgo uomo e chirurgo donna è un confine da esplorare con lucidità.

L’idea di confine contiene in sé contenimento, precisione, cura ma anche superamento, visione e prospettiva; sviscerare questo tema da un confine geografico, come quello rappresentato da Palermo e dalla Sicilia, sarà ulteriore stimolo alla discussione.

La sede  del Congresso è invece espressione di centralità, ovvero saremo nel cuore del più grande centro storico d’Europa. Ho scelto infatti l’ex monastero dei Teatini, oggi Scuola delle Scienze Giuridiche ed Economico Sociali dell’Ateneo di Palermo, edificio che consente di potere effettuare gli spostamenti a piedi da tutte le strutture recettive e per raggiungere i luoghi del programma sociale, spazi insoliti e meno conosciuti, ma sempre nel centro affascinante della città. Dal confine d’Europa, ma al centro del Mediterraneo.

Adriana Cordova